Le Figaro – Authoritarian abuse of Interpol

10 Dicembre 2025

Il nostro Enrico Di Fiorino intervistato su Le Figaro, 8 dicembre 2025.

L’Interpol ha storicamente svolto un ruolo di assoluto rilievo nel combattere efficacemente i più gravi reati a livello internazionale. Tuttavia l’organizzazione internazionale, oggi composta da 196 paesi membri, è afflitta da seri problemi, che compromettono la cooperazione internazionale.

Nell’articolo gli avvocati Pierre-Olivier Sur e Clara Gérard-Rodriguez di FTMS raccontano dei tentativi di manipolazione da parte della Cina, e dell’attuale incapacità dell’Interpol di evitare un utilizzo abusivo dello strumento della Red Notice.

Il nostro Enrico Di Fiorino denuncia un’altra deriva della procedura: «Per evitare un rigetto ufficiale dell’estradizione da parte di Paesi terzi, la Russia – peraltro esclusa dal Consiglio d’Europa – a volte omette di presentare una richiesta di estradizione, lasciando le persone interessate in una condizione di incertezza permanente: restano esposte al rischio di arresto all’estero. Questa situazione rivela i limiti di un sistema fondato sulla leale cooperazione degli Stati e sottolinea la necessità di una riforma profonda e definitiva dell’Interpol per proteggere lo Stato di diritto e i diritti fondamentali».

Il rischio è quello di rimanere in un limbo perpetuo, costantemente esposti al pericolo di essere arrestati in qualunque paese – un arresto che di per sé non può essere contestato – a causa della Red Notice, ma senza che alcuna autorità possa intervenire per ristabilire la libertà della persona: né le autorità giudiziarie dei singoli paesi, private in modo strumentale e unilaterale di un caso su cui potrebbero pronunciarsi; né la CCF dell’Interpol, che sempre più spesso aveva fatto affidamento – per cancellare le Red Notice – sulle decisioni nazionali.