Il delitto inquinato. Ancora su sversamento di rifiuti e disastro innominato

30 Agosto 2019

Il nostro partner Enrico Di Fiorino, insieme all’Avv. Edoardo Mazzanti, Dottore di Ricerca alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, interviene con un commento in materia di #disastro innominato.
Nella nota gli autori criticano l’atteggiamento di self-restraint assunto dalla Cassazione, che s’inscrive in un processo di riduzione del diritto penale dell’ambiente ad una dimensione meramente casistica: all’oscurità e alla confusione dei testi legislativi, la #giurisprudenza risponde con soluzioni limitate al caso concreto, difficilmente inquadrabili in disegni complessivi ispirati a coerenza.
Un tema di grande interesse per il nostro Studio, impegnato in numerosi procedimenti in materia #penale #ambientale, dove la difesa degli imputati rappresenta spesso anche una battaglia di civiltà a tutela del diritto di autodeterminazione individuale e d’impresa (lesi in caso di oggettiva impossibilità di conoscere il discrimine tra ciò che è #lecito e ciò che è #illecito) e del diritto di difesa dei singoli (compromesso da contestazioni di concorsi “universali” nella causazione dell’evento, ove le singole condotte sono considerate quali espressione di una strategia d’impresa, bypassando la necessità di valutare l’effettivo contributo casuale di ciascun imputato).