Su Rivista Giuridica dell’Ambiente online, Francesca Procopio commenta una recente sentenza in tema di gestione di rifiuti.
La Cassazione fa chiarezza sul requisito della idoneità dei luoghi nei quali avviene la gestione, stabilendo che essi non possono essere diversi da quelli indicati nel titolo abilitativo e precisando che anche una temporanea – ma non occasionale – permanenza del rifiuto in luoghi diversi integra il reato di cui all’art. 256, comma 1 d.lgs. n. 152/2006.